“Nasci, cresci e sogni. Sogni l’amore, il matrimonio, i figli, una famiglia. Felicità e condivisione. Una favola creata con una generosa dose di speranza e condita con quel che basta di realtà da far credere che sia alla portata di tutti. Ma non si raccontano i pericoli da affrontare per poter raggiungere quell’epilogo pacifico: trappole ben nascoste, atteggiamenti e frasi apparentemente innocui – «non ti devi preoccupare dei soldi, ci penso io», «non c’è bisogno che lavori anche tu» – e spesso mascherati dietro la preoccupazione, la cura. Dietro quella maschera c’è un desiderio di controllo, la necessità di prendere per la gola, ma senza usare le mani.
Si chiama violenza economica. Le vittime sono più difficili da individuare: non hanno lividi sul corpo, né referti dell’ospedale. I dati, però, non mancano. Secondo un’indagine condotta a settembre 2026 dall’istituto di ricerca mUp Research per Facile.it, 498mila donne devono giustificare le proprie spese spesso o sempre, un fenomeno ancor più diffuso per coloro che hanno figli minorenni; per 26mila donne la gestione dei propri fondi è affidata al partner. E ancora: 102mila donne, tra quelle che non dispongono di un reddito o di risparmi personali, affermano di trovarsi in questa situazione perché il partner non vuole che abbiano un lavoro…”
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